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XANADU

comunità per lettori ostinati
II A Internazionale, Liceo Ginnasio Galvani, Bologna

“Quando eravamo in tre” è la storia di tre ragazzi, tre adolescenti, che sono alla ricerca di qualcosa, senza sapere, com’ è naturale che sia, cosa. Piers fugge dalla propria famiglia nella quale si sente come schiacciato dal modello di figlio che gli è stato imposto, nonostante l’infinito amore dei suoi genitori. Sta passando un momento difficile che è contraddistinto da uno stato do profonda depressione. Quando lo smarrimento in cui si sente diventa dolore fisico oltre che psicologico, Piers trova un lavoro come guardiano di un ponte e decide di separarsi fisicamente e mentalmente dalla vita fin lì vissuta, dagli ambienti che lo hanno visto sempre attento a recitare la propria parte di bravo figlio, bravo studente, bravo ragazzo. Indubbiamente i primi tempi sono difficili. La baracca nella quale vive non ha niente di tutto quello a cui era stato abituato e deve quindi modificare profondamente le sue abitudini. È solo e difende questa condizione perché ha bisogno di ascoltarsi, di prendersi cura di se stesso, di assumersi le sue responsabilità. In questa fase la sua vita vede l’apparizione di una ragazza, la figlia del suo datore di lavoro: Tess. Tess è una ragazza allegra, intraprendente, apparentemente sicura di sé, ma anche con tutte le contraddizioni che sono naturali alla sua età. Quando apparirà il terzo personaggio, Adam, Tess diventerà anche il punto di equilibrio nel trio. Adam invece è una terza forma di adolescenza, quella ai limiti della devianza apparentemente priva di limiti. Entra nella narrazione senza una storia alle spalle, senza un’identità delineata, come se nascondesse qualcosa. Tuttavia la sua situazione, che spesso noi condanniamo con la definizione di “superficialità” è portatrice di una sofferenza molto profonda, spesso drammatica. Il racconto si snoda in modo piacevole senza ricorrere ad avventure poco verosimili, infatti Piers riuscirà a risolvere il suo rapporto con Gill, la ragazza che aveva lasciato a casa e che sentirà di uscire dall’adolescenza. Adam rivelerà la propria storia e Tess ne inizierà una con Piers.
È un romanzo affascinante capace di catturare l’attenzione del lettore fin dalle prime pagine e di coinvolgerlo fino alla fine grazie alla sua semplicità ma anche grazie alla capacità di rendere il lettore protagonista della storia.

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57

Chambers A.
Quando eravamo in tre
Fabbri, Milano, 2003


Biblioteca Sala Borsa Ragazzi | Hamelin Associazione Culturale
ultima modifica: 14 gen 2007