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XANADU

comunità per lettori ostinati
I A, Liceo Ginnasio Galvani, Bologna

Com’è possibile che la vittima dell’omicidio precedente sia l’assassino di quello successivo?
Blu. È il colore che Simone attribuisce alla voce di Grazia.
Simone è cieco dalla nascita, non sa come è fatto il mondo che gli sta attorno, com’è il suo viso e quello della madre, unico componente della sua famiglia.
Intanto la giovane ispettrice Grazia Negro indaga per una serie di omicidi a Bologna, che ritiene essere collegati l’uno all’altro. Grazia combatte il suo lato femminile, perché è poliziotto prima ancora di essere donna.
Mentre Simone e Grazia combattono le difficoltà quotidiane così diverse ma infondo così simili nella loro ricerca di conforto e tenerezza, l’ “iguana”, un terribile serial killer, continua a travestirsi; ma il volto che l’uomo assume ogni vota è così simile da essere veramente la pelle delle sue vittime. Le squarta e si impossessa delle loro figure ma senza risultato perché le “campane” dell’inferno continuano a suonare nelle sue orecchie e l’animale che è sotto la sua pelle lo tormenta, fin da quando era bambino.
Simone ascolta le voci della sua città, Bologna, attraverso uno scanner, e così individua una strana voce, una voce “verde”, quella dell’assassino. Da qui inizieranno i suoi rapporti con la polizia e con Grazia, con la quale intraprenderà una romantica storia d’amore.
Senza pietà verranno colpiti dall’assassino anche gli affetti dei due ragazzi: la madre di Simone e Vittorio, per il quale Grazia nutre un sentimento particolare.
Si combatte per sconfiggere il cattivo che è fuori ma anche i turbamenti che da troppo tempo tormentano i personaggi.
Grazia rappresenta la donna moderna, dedicata interamente e unicamente al lavoro, sembra volere sopprimere i suoi aspetti femminili e con la mentalità di un’adolescente non trova mai il coraggio di esprimere i suoi sentimenti. Sarà proprio Simone che involontariamente si aprirà a lei e la aiuterà ad aprirsi, immaginandola in un modo tutto suo.
Simone invece, nonostante la sua sfortuna, ha creato un mondo di colori e si è appassionato alla musica; ad ogni voce attribuisce un colore, che può essere piacevole come il blu oppure fastidioso come il verde. Non ama toccare ma con Grazia è diverso perché gli piace sentirla vicina. Gli piace ascoltare le conversazioni degli altri intercettandole con uno scanner, gli tengono compagnia.
L’assassino, di cui non conosciamo il nome, è un personaggio particolarissimo; ha avuto un’infanzia difficile e non riesce a liberarsi di quelle campane che suonano nella sua mente. Un animale scorre sotto la sua pelle. Gli altri possono forse vederlo?
All’interno di un romanzo dalla trama semplice ma originale si alternano i narratori con un ritmo che cambia dalla dolcezza di Simone che ascolta la musica,alla profonda agitazione dell’assassino.
La narrazione è, in un modo quasi fastidioso, nervosa, ma originale l’idea del continuo cambio di narratore tra Simone Grazia e l’iguana, che costringe il lettore a non allentare l’attenzione.
Lucarelli è riuscito a coinvolgerci anche perché è riuscito a far trasparire una perfetta interpretazione psicologica dei personaggi.
Il personaggio che ci è più piaciuto è l’”iguana”, che è talmente incomprensibile da catturare con grande fascino la curiosità del lettore. Cosa cerca veramente? Pensa davvero di poter fare smettere le campane semplicemente reincarnandosi in un’altra persona?
Troviamo invece banale Grazia che, con il suo atteggiamento timido e scontroso, non riesce mai a trovare chiarezza nella sua mente, finendo spesso per infastidire il lettore.
Apparentemente sottovalutata ma importantissima Bologna, con i suoi portici macchiati dall’ombra dell’assassino che lascia una scia indelebile e con i suoi circoli universitari.
La trama è appassionante, ricca di colpi di scena, e caratterizzata da risvolti psicologici e nervosi, raccontati dallo stesso assassino, immaginari e fantastici di un ragazzo cieco e anche romantici, propri di un dolce innamoramento.

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71

Lucarelli C.
Almost Blue
Einaudi, Torino, 1997


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ultima modifica: 14 gen 2007