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XANADU

comunità per lettori ostinati
I B, Liceo Ginnasio Galvani, Bologna

Ho trovato “Almost Blue” un libro particolare e mi è piaciuto molto. Mentre leggevo mi ritrovavo trasportata per le strade di Bologna, strade conosciute di una città per me speciale; ed era come se vedessi con gli occhi ‘forestieri’ di Grazia o percepissi le forme, i suoni e le sensazioni proprio come Simone.
La storia mi è piaciuta perché è un thriller ben costruito, con colpi di scena, ed in grado di tenerti con il fiato sospeso, ma ha anche all’interno una storia d’amore particolare, tra una giovane donna-poliziotto che vive in un mondo di soli uomini, ed un ragazzo cieco circondato invece dalle voci della città che ascolta attraverso lo scanner.
“Almost Blue” quindi non è un libro noioso; è scritto con uno stile movimentato, ma comprensibile e scorrevole. La narrazione è veloce e le descrizioni presenti non annoiano. Nel romanzo i periodi sono di solito brevi, talvolta forse troppo, ma li preferisco a quelli lunghi che non finiscono mai.
Il personaggio che mi è piaciuto di più è Simone, un giovane cieco che vive in un mondo tutto suo fatto di suoni e di colori che però non riesce a vedere ma solo ad immaginare. Viene coinvolto per caso nella ricerca dell’Iguana. E quella giovane poliziotta dalla voce blu che incontrerà, per Simone sarà una persona speciale.
“Almost Blue” è, quindi, anche una storia di solitudine ma con l’ happy end.

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71

Lucarelli C.
Almost Blue
Einaudi, Torino, 1997


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ultima modifica: 14 gen 2007