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XANADU

comunità per lettori ostinati
2 A, Liceo Ginnasio Galvani, Bologna

Il libro il buio oltre la siepe,scritto da Harper Lee, è ambientato a Maycomb, una cittadina del sud degli Stati Uniti,intorno alla metà del 1900.L’autrice, rivivendo i momenti della sua infanzia, racconta dal punto di vista di una bambina di otto anni, Scout, la vita nel suo paese. La morte di sua madre, lo zio Jack, un uomo particolarmente giocoso, la zia Alexandra, molto legata alle tradizioni e all’uso del buon costume, le sue imprese col fratello più grande, Jem, e col suo amico-fidanzato Dill, il timore che le incita il vicino Radley, che non esce da anni dalla sua dimora, e le fantastiche torte di miss Maudy sono il mondo che la circonda. Inoltre, vicenda centrale del romanzo è la difesa di un negro accusato di violenza carnale, ma in realtà innocente, affidata all’avvocato Atticus Finch, suo padre.Atticus è un personaggio importante, che viene riconosciuto dalla bambina come un esempio da imitare in tutto e per tutto:colto, responsabile, affettuoso, sensibile verso i problemi del mondo, e soprattutto con un forte senso della giustizia, tanto da prendere la difesa di Tom Robinson, consapevole della sua quasi certa sconfitta e dei pericoli che corrono lui e i suoi figli, per poter mostrare alla gente chiusa del suo piccolo paese la banalità e la scorrettezza con le quali giudicano le persone. Il ragazzo, infatti, scuro di pelle, è colpevole solo della sua troppa bontà: era semplicemente andato in aiuto della sua giovane vicina, la quale invece ne aveva approfittato per adescarlo; essendo stata rifiutata, lo aveva accusato, pur sapendo di una possibile condanna a morte. È questo che colpisce maggiormente i tre bambini.La piccola Scout, Jean Louise Finch, è allegra, un po’ irruenta, con i modi da “maschiaccio”, sempre criticati dalle signore e addirittura dalla zia. La sua spensieratezza e il suo coraggio nell’affrontare i problemi le donano una personalità davvero speciale.Jem è un ragazzo di dodici anni, troppo maturo per la sua età e profondamente colpito sia dalla precedente morte della madre sia dal processo di Robinson.Dill, invece, vive a Meridian, a Maycomb trascorre solo le vacanze, ed è un ragazzino molto solo, che non ha mai conosciuto il padre e che non viene considerato nè dalla madre nè dal suo nuovo compagno; spesso racconta bugie, per arginare e nascondere la sua situazione, e un giorno arriva anche a scappare di casa.Il racconto, inizialmente, l’ho trovato poco interessante,poiché gli episodi narrati appartengono a un’epoca lontana dalla nostra, e, inoltre non apprezzavo le descrizioni fin troppo dettagliate date dalla scrittrice. Proseguendo nella lettura, invece, sono riuscita ad entrare nella storia, a comprendere la dolce voce della protagonista e alcune terribili storie di razzismo ,povertà ,e in particolare differenze, ignoranza e presunzione proprie della sua società. Il finale è la parte più avvincente della storia; infatti svela il mistero che attraversa tutta la narrazione, riguardo il vicino Boo Radleyil misterioso personaggio che abita in fondo al vialetto, dietro la siepe, e ci apre le porte verso un processo scorretto e dal tragico finale. Le scene scorrono più velocemente, i fatti vengono raccontati in modo aspro e realistico, portandoci mano a mano verso una realtà amara che ancora oggi, in modo più nascosto, ci appartiene.

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70

Lee H.
Il buio oltre la siepe
Feltrinelli, Milano, 2003


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ultima modifica: 14 gen 2007