Torna all'home page della Biblioteca Sala Borsa

XANADU

comunità per lettori ostinati
Liceo Ginnasio Galvani, Bologna

Carrie è una ragazza sedicenne che vive in una cittadina del Maine, vittima di scherzi e bravate umilianti da parte dei suoi compagni di scuola, dovuti al suo strano modo di fare e alla sua ignoranza su argomenti basilari che tutti gli adolescenti dovrebbero conoscere. Tutta colpa della madre, una donna sadica e masochista, che tiene segregata Carrie in un mondo di frustrazioni e costrizioni religiose, rifiutando la sua crescita e il conseguente sviluppo fisico, normale in ogni ragazza, ma che lei ritiene essere dono del diavolo. E dono del diavolo ritiene essere anche la figlia stessa, che odia, pensando di avere peccato nel concepirla. Questo è il motivo che ha incrementato in lei il desiderio di uccidere Carrie. Essa è riuscita a salvarsi appena nata grazie alla debolezza della madre che non ha trovato il coraggio necessario a portare a termine la decisione. A tre anni, la bambina ha rivelato la sua singolarità, provocando la caduta di ghiaccio e pietre dal cielo, grazie a poteri telecinetici che la madre ha interpretato come diabolici. Un ruolo importante nel racconto ha Sue, unica ragazza che prova compassione nei confronti di Carrie e che cerca di aiutarla a inserirsi nel mondo, convincendo il suo ragazzo ad accompagnarla al ballo scolastico. È proprio in questa occasione che Carrie sfogherà la rabbia e il dolore per tutte le umiliazioni subite, provocando la morte di moltissime persone e la distruzione quasi totale della città.
Stephen King usa uno stile semplice e diretto, che permette al lettore di venire coinvolto profondamente nelle sensazioni della protagonista. Provi inquietudine e disprezzo verso la madre di Carrie, che la costringe a pregare per ore chiusa al buio nello sgabuzzino e a chiedere perdono al Signore per il semplice fatto di essere una ragazza normale, desiderosa soltanto di integrarsi nella società e di non essere giudicata “diversa” dai suoi coetanei. Provi pena per lei per le torture fisiche e mentali che le vengono impresse dalla madre fin dalla nascita, per le umiliazioni subite dai suoi compagni, per tutto ciò che le impedisci di sentirsi una persona come le altre.
Pur ammettendo che la storia è narrata in modo originale, anche attraverso articoli di giornale riportati e documentazioni sulla telecinesi, troviamo che l’organizzazione delle vicende crei soltanto inutili ripetizioni e renda in alcune parti più lento il ritmo della storia.
Attribuiamo un due come voto a questo romanzo, poiché ha suscitato in noi solo angoscia e ribrezzo per le scene di violenza e gli scherzi di cattivo gusto subiti da Carrie.

Aggiungi un nuovo commento:

scuola:

autore/classe

commento

voto
  
68

King S.
Carrie
Bompiani, Milano, 2000


Biblioteca Sala Borsa Ragazzi | Hamelin Associazione Culturale
ultima modifica: 14 gen 2007