La grande avventura: giocarsi la vita



I suoi libri in Xanadu:

Baru

“Qualunque persona è capace del peggio, eppure l’uomo ha la possibilità di combattere questa tendenza. E può farlo con l’immaginazione che non è qualcosa di innato.”
Figlio di un italiano e una bretone, Baru è un fumettista francese nato nel 1947. Le sue origini umili (i genitori erano entrambi operai) sono state fondamentali per determinare la sensibilità e le convinzioni di Baru, e sono uno stimolo anche oggi per il suo lavoro. Da ragazzo amava le avventure di Tintin e Spirou, ma non era un interesse che prendeva seriamente. Dopo i trent’anni, invece, si ricrede e decide di riavvicinarsi al fumetto giudicandolo il mezzo espressivo più adatto per esprimersi. “L'arte era da sempre lontana dal mio ceto, così come il cinema, quasi inarrivabile, e la letteratura, legata in modo conflittuale con la scuola. All'inizio degli anni Settanta il fumetto era stato preso per il bavero, ribaltato, rivisto e ristrutturato. Avvicinarmi ancora a questo linguaggio ha rappresentato una sorta di riappacificazione.” Disegna più che altro per riviste e ama parlare soprattutto all’adolescenza, perché, come dice, a quell’età si è affamati di vita.

Povere nullità, Coconino Press, 2010
Pompa i bassi, Bruno!, Coconino Press, 2011
Gli anni dello Sputnik, Coconino Press, 2011