|
I L, Istituto Tecnico per le Attività Sociali F. Selmi, Modena
A mio parere questo libro si legge volentieri e abbastanza facilmente, anche se in alcuni tratti diventa leggermente noioso, quasi stancante.
Esso descrive l’ infanzia di un bambino, che vive in un paese con strane credenze, diventate ormai tradizioni.
Riesce a farti immaginare l’ambiente e le persone con cui è cresciuto, le sue paure, i suoi dolori, le sue gioie, le sue speranze…insomma, i suoi sentimenti. Racconta di in vecchio tradizionale e superstizioso prete che raccomanda i cittadini di non contare mai più di cento stelle; delle lunghe e divertenti partite a calcio durante l’estate, della curiosità e della paura di fronte alla morte….
Il ragazzo cresce…e inizia a raccontare…..
Aggiungi un nuovo commento:
|