Tema: PER RIDERE      Percorso: Parodia     

Frankenstein Junior

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Descrizione

Autore

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«L’umorismo è solo un’altra difesa contro l’universo»

 

Sceneggiatore, attore, produttore teatrale e televisivo, comico di talento che nasce a New York. Si narra che durante la seconda grande guerra, Mel si divertisse nell’intrattenere i soldati con scenette e parodie esilaranti. Tornato alla vita civile, tenta la carriera dell’attore comico, cominciando come cabarettista nei locali notturni della città. Un’importante proposta gli arriva proprio dagli show televisivi e scrive battute e barzellette. In questo programma figura tra l’altro anche Woody Allen. Il lavoro viene apprezzato tantissimo e successivamente continuerà a lavorare per la televisione. Il lavoro Per favore non toccate le vecchiette segna l’inizio del sodalizio artistico con Gene Wilder, con cui realizzerà il colpo clamoroso nel 1974, Frankenstein Junior. La parodia non lo abbandona, torna a prendere in giro il cinema, questa volta di Alfred Hotchcock, nello specifico il film La donna visse due volte, nel 1987 è la volta di Guerre Stellari, poi Robin Hood, un uomo in calzamaglia. Fu amico dell’italiano Ezio Greggio e prese parte con lui in diversi film Il silenzio dei prosciutti e Svitati.

 

Partecipa come produttore al film di David Lynch The Elephant Man e al lavoro di David Cronenberg La mosca.

Per favore, non toccate le vecchiette (The Producers) (1968)
Il mistero delle dodici sedie (The Twelve Chairs) (1970)
Mezzogiorno e mezzo di fuoco (Blazing Saddles) (1974)
Frankenstein Junior (Young Frankenstein) (1974)
L’ultima follia di Mel Brooks (Silent Movie) (1976)
Alta tensione (High Anxiety) (1977)
La pazza storia del mondo (History of the World, Part I) (1981)
Balle spaziali (Spaceballs) (1987)
Che vita da cani! (Life Stinks) (1991)
Robin Hood – Un uomo in calzamaglia (Robin Hood: Men in Tights) (1993)
Dracula – Morto e contento (Dracula: Dead and Loving It) (1995)

 

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Descrizione

 

« Dagli vita! Dagli vita, capito? Dai vita alla mia creatura! Dagli vita! »

« Si-può-fare »

 

Mel Broks riprende la storica narrazione di Mary Shelley, già messa in scena nel cinema di James Whale, rovesciandola in parodia, con una pellicola in bianco e nero e delle immagini che richiamano gli anni trenta.

Frederick Frankenstein nipote del famoso dottor Victor Von Frankenstein, vuole distinguersi a tutti i costi da suo nonno. Rigetta tutte le teorie mediche del predecessore credendo impossibile ridar vita ad un corpo ormai morto. Ma presto la presenza di questo antenato tanto evitato, si farà viva. Un notaio comunica a Frederick che un castello in Transilviania è stato lasciato  per lui in eredità. Ancora scettico lui raggiungerà questa dimora, incontrando, in un atmosfera inquietante e spettrale, Igor, l’assistente Inga e la misteriosa Frau.  Sarà proprio quest’ultima a far trovare a Frederick gli appunti di suo nonno, facendolo ricredere sulle sue congetture. Riprenderà il lavoro lasciato in sospeso, rintanandosi in laboratorio con un cadavere a cui cercherà di restituire la vita.

 

 

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