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Cataldo G
Romanzo Criminale ,
Einaudi, 2002


Quella parola, Mafia, era stato lui a scandirla, forte e chiara, davanti al plotone di giornalisti eccitati. La vanagloria del Procuratore non lo turbava più di tanto. Solo i risultati contavano. I risultati, e il clima che cambiava. La gente doveva rendersi conto che non c'è solo il terrorismo a questo mondo. Il terrorismo passa. La mafia resta. Era questo il punto di partenza.

Romanzo criminale è un romanzo ispirato alla vera storia della banda della Magliana, che operò in Italia a Roma tra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta. Il romanzo descrive i rapporti tra i servizi segreti dello stato e la criminalità e la lotta per il controllo della droga, gioco d’azzardo e prostituzione sulla capitale. La banda della Magliana nasce quando il gruppo criminale formato dal Libanese, Dandi, Bufalo e Scrocchiazzeppi si unisce con il gruppo del Freddo e dei fratelli Buffoni. Il tutto comincia col rapimento del Barone Rossellini che, per errore, viene ucciso, ma i criminali riescono comunque ad incassare il riscatto. I soldi del riscatto vengono investiti dal Libanese in una cassa comune, per l’acquisto e il traffico di droga con la Camorra. I buoni della situazione sono il commissario Scialoja e il procuratore Borgia, che indagano per  incriminare e mandare in carcere tutti i membri dell’organizzazione.

Perchè leggerlo

Consiglio la lettura di questo libro se si è interessati ai romanzi sulla malavita organizzata. Il romanzo non è noioso e la storia è molto intrigante.

Qualcosa sull'autore

Nato a Taranto, Giancarlo De Cataldo è Giudice di Corte d'Assise a Roma, città nella quale vive dal 1974, anno in cui vi si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza. Collabora con La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Messaggero, Il Nuovo, Paese Sera e Hot!. Fra le sue opere ricordiamo "Minima criminalia" ,"Il padre e lo straniero" e "Romanzo Criminale".

Rilanci:

2 marzo 2017 | Federico Russo , Bologna BO