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I trasfigurati

I trasfigurati

John Wyndham,  I trasfigurati, BEAT, 2015

 In un mondo futuro e postapocalittico, i sopravvissuti si sono organizzati in piccoli villaggi autonomi di pastori e agricoltori. La comunità di Waknuk è forse la più ordinata, timorata di Dio, e attenta a rispettare la Definizione, un insieme di leggi che tutti sin da bambini devono imparare a memoria per non ripetere gli errori del passato, con comandamenti come:

«E il Signore decretò che l’uomo dovesse avere un corpo, una testa, due braccia, due gambe; che ogni braccio dovesse avere due giunture e terminare in una mano; che ciascuna mano dovesse avere cinque dita… E ogni creatura che abbia aspetto umano ma non sia formata così non è umana. È un Sacrilegio… »

David è il figlio del capo carismatico del villaggio, e lo ha visto bruciare, anche nelle stagioni di grande crisi e carestia, piante e animali considerati impuri perché imperfetti, o diversi dalla norma.

Un giorno scopre il “terribile segreto” di una nuova amica: ha sei dita nei piedi. A lui non sembra affatto grave, poi ricorda la Definizione, e inizia a riflettere su ciò che è “normale”, e quindi giusto, e cosa no, e quindi sacrilego. Deve denunciare l’impurità della ragazza? E che dire di quella strana capacità che lui stesso possiede, e non ha mai rivelato, di poter comunicare a distanza col pensiero con le pochissime altre persone come lui?

I ragazzi venuti dal Brasile

I ragazzi venuti dal Brasile

Ira Levin, I ragazzi venuti dal Brasile, Sur, 2016

Immaginiamo che il dottor Josef Mengele, conosciuto come l’Angelo della Morte per gli esperimenti su cavie umane nei campi di concentramento, abbia trovato salvezza in un paese sperduto del Sud America. Che cosa farà? Cercherà di garantire al mondo la supremazia della razza ariana. E allora novantaquattro uomini, sparsi in tutti i continenti, appartenenti a tutte le classi sociali, cittadini pacifici che sembrano essere in tutto e per tutto uguali agli altri, dovranno morire entro la primavera del 1977. Ma a ostacolare il piano folle di Mengele ci penserà il vecchio Liebermann, un ebreo sopravvissuto, che ha deciso di dedicare la sua vita alla ricerca dei criminali nazisti.

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L’uomo in fuga

Stephen King, L’uomo in fuga, Sperling & Kupfer, 2013

Nessun odore, a parte il lezzo di decadenza, in questo glorioso 2025. I cavi della tri-vu sono al sicuro, sotto terra, e solo un idiota o un rivoluzionario penserebbe di danneggiarli.

Siamo di fronte a uno dei romanzi firmati con il doppio nome King-Bachman, quest’ultimo pseudonimo creato dal maestro dell’horror alla fine degli anni Settanta. Da questa firma sono usciti ben sette romanzi, tutti molto diversi dalla precedente e attuale produzione dell’autore e sicuramente L’uomo in fuga è uno di questi.

Il libro si apre con un conto alla rovescia, meno 100… Ben Richards è un uomo disperato: senza lavoro, senza soldi, con una moglie “drogata” di tri-vu e una figlia malata. In questo futuro le malattie e la desolazione fanno da sfondo a centinaia di reality dove la gente gioca e accetta ogni cosa pur di cambiare la triste realtà. Ben allora decide che nulla ha da perdere ormai: farà parte del programma più seguito del secolo “l’uomo in fuga”. Un uomo solo braccato da tutti gli abitanti degli Stati Uniti; 100 giorni per sopravvivere e vincere milioni e milioni di dollari, ogni ora di vita 100 dollari in più. Mai nessuno è riuscito a superare le 48 ore…