Descrizione
Jack London, La peste scarlatta, Adelphi, 2000
James Howard Smith è un docente universitario di lettere senza più cattedra né studenti, una terribile epidemia denominata peste scarlatta ha estinto la razza umana: sono sopravvissute solo poche centinaia di persone in tutto il pianeta. La foresta ha riguadagnato terreno e invaso gli spazi un tempo abitati. Orsi, lupi e cavalli selvaggi si aggirano per le città, i pochi sopravvissuti vivono in piccole comunità regredite allo stato primordiale. James è l’unico custode della memoria e della cultura di un’umanità che non esiste più, e sente il pressante bisogno di tramandare il suo sapere. Tre ragazzini, vestiti di pelli d’orso, che cacciano con lance e coltelli la selvaggina di cui si nutrono, si prendono cura del vecchio professore, che vede in loro i futuri custodi del suo sapere. Ma il vecchio non ha fatto i conti con l’inesorabile ignoranza dei ragazzi, che a malapena conoscono un decimo delle parole che usa per narrare la storia dell’umanità che ha conosciuto.
Autore
Jack London
Nonostante abbia avuto una vita breve, Jack London ha scritto moltissimi libri e vissuto intensamente. In quarant’anni ha scritto oltre 50 opere tra romanzi, racconti, saggi, articoli, diventando uno dei più importanti autori americani. Ma non si è limitato solo a scrivere, ha fatto molti lavori diversi, tutti accomunati da uno stile di vita vagabondo: strillone, pescatore clandestino di ostriche, lavandaio, cacciatore di foche, corrispondente dalla guerra russo-giapponese, agente di assicurazioni, coltivatore e cercatore d’oro.
Ispirato dalla corsa all’oro nel Klondike, alla quale ha partecipato nel 1987, ha iniziato a scrivere anche per nove ore di fila al giorno. Il suo stile è estremamente schietto, e nei suoi romanzi racconta la lotta dell’uomo solo, imbruttito e sfruttato, ma anche degli animali, che per la prima volta diventano protagonisti.
È forte il suo legame intellettuale con Darwin, che si riflette nei racconti di una lotta che rimane primordiale e selvaggia nonostante l’avanzare della civiltà. Questo interesse per la natura selvaggia lo differenzia dagli autori europei suoi contemporanei, che sono invece più meditativi.
Bibliografia
Zanna Bianca, BUR, 2010
Il richiamo della foresta, De Agostini, 2010
Martin Eden, Mondadori, 2010
Commenti
Commenti Finora
Una bellissima storia: originale e interessante che tratta un tema che fa riflettere: l’apocalisse
Voto: leggi dettagliLa storia narra della vita del professore universitario Howard Smith che , ormai anziano, racconta ai suoi nipoti le vicende della sua vita nell’anno 2013, in cui la terra è colpita da un’epidemia capace di uccidere gli esseri umani in pochissimo tempo ed è chiamata la Peste Scarlatta. In quel periodo i pochi sopravvissuti della terra si riuniscono in comunità e per sopravvivere ritornano a vivere una vita come quella degli uomini dell ‘era primordiale. Il libro mi è piaciuto molto perché , nonostante non apprezzi molto questo genere di romanzi è riuscito a coinvolgermi molto, soprattutto perché la narrazione è molto fluida ed il libro non è molto lungo. Inoltre il romanzo mi ha fatto riflettere su come tutte le cose create in molti anni possano essere distrutte in pochissimo tempo.
Voto: leggi dettagliUn capolavoro di fantascienza che ancora appassiona tantissimi lettori. È questo quello che ho pensato appena concluso il libro. Jack London scrive nel 1912 e immagina il mondo esattamente un secolo dopo, ma lo immagina molto simile al suo, poichè non avrebbe mai potuto immaginare quello che avrebbe sconvolto la nostra generazione.
Voto: leggi dettagliLiceo scientifico N.Copernico
Questo libro mi è piaciuto molto. La trama è marcatamente originale e ho apprezzato l’idea di Jack London di accostare due realtà molto diverse tra loro, il frenetico presente e la rudimentale età della pietra. Credo che l’autore abbia svolto un ottimo lavoro, poiché la lettura è semplice e scorrevole, nonostante questo libricino tratti un tema abbastanza impegnativo. Inoltre, in vari punti del libro, mi sono immedesimata nel protagonista, pensando a quali disagi e periodi di sconforto abbia dovuto attraversare.
Il libro “La peste scarlatta” racconta, in modo avvincente e particolare, il futuro della Terra in seguito al diffondersi della peste.
Mi è piaciuto molto il fatto che si riesca a capire perfettamente la terrificante modalità con cui la pesta abbia distrutto un’ intera razza umana o comunque una parte e soprattutto si capisce che anche nelle situazioni difficili e crudeli alcune persone ne approfittano per trarne vantaggio: come rubare, uccidere o impadronirsi di qualcosa che probabilmente hanno desiderato da tutta la vita rischiando ogni secondo di morire.
Storia molto affascinante, mi è piaciuto il modo in cui l’autore ha impostato gli eventi e come vengono descritti i luoghi e i personaggi.
La storia è organizzata molto bene e mi è piaciuto molto il fatto che una parte del racconto è presentata da un lungo flashback del vecchio che cerca di raccontare al gruppo di ragazzi quello che è successo e come si è arrivati a quel punto.
Il testo mi è piaciuto molto perché ha una trama semplice e veloce. Libro ricco di tematiche contemporanee e con uno svolgimento avvincente e intrigante.Consiglio la lettura a tutti coloro che cercano un libro coinvolgente ma che faccia riflettere.
Voto: leggi dettagliLibro adatto a tutte le età che vi prenderà e ve lo farà leggere fino alla fine.
Un libro molto interessante pieno di suspanse fino all’ultima pagina.
È un racconto interessante che tiene il lettore costantemente in tensione fino alla fine.È molto sintetico ma chiaro e coinvolgente.Sono un’ottantina di pagine che si leggono tutto d’un fiato.
Quest’opera, scritta nel 1912,ci parla di un’epidemia scoppiata nel 2013 che ha ridotto l’umanità a poche centinaia di superstiti.L’intera storia viene narrata sotto forma del racconto di un anziano, unico possessore della memoria del passato, ai suoi nipoti.
Questo libro mi è piaciuto molto e lo consiglio vivamente.
Mi è piaciuto molto questo libro perchè Jack London riesce in una ottantina di pagine a tenere il lettore fino alla fine. L’autore, con questo libro vuole proiettarci in un futuro dove la crudeltà umana non può non toccarci nel profondo.
Voto: leggi dettagliil libro, nonostante sia piuttosto corto, racconta molto bene come, molte persone, senza una società o delle leggi a fermarli, siano capaci di commettere atti di incredibile crudeltà senza nessuno scrupolo, mentre altre cerchino disperatamente di riformare la civiltà ormai distrutta.
Voto: leggi dettagli“La peste scarlatta”, scritto nel 1912, parla di un futuro per l’autore
molto lontano il 2013 in cui immagina una apocalisse con il ritorno all’età della pietra.Il libro è progressivamente interessante e avvincente man mano che lo si legge.Anzi ad un certo punto il coinvolgimento del lettore diviene totale e, anche se la lettura non è delle più semplici, il lettore è comunque invogliato ad andare avanti per sapere come il personaggio finisce di narrare la propria storia.
Ho apprezzato molto la storia perché Jack London l’ha scritta nel 1912 immaginando il 2013. La storia ha un filo logico ed è raccontata in modo molto dettagliato ed esplicito. Nonostante non tutti gli aspetti degli anni 2000 immaginati dall’autore corrispondono alla realtà, Jack London riesce a trasformare,apre una storia all’inizio bizzarra e inusuale in un racconto che non ti fa staccare gli occhi dal libro fino all’ultima pagina.
Voto: leggi dettagliUn racconto che si svolge in un’epoca in cui il genere umano è stato praticamente sterminato da una tremenda epidemia di peste. I superstiti, in tutto il mondo qualche centinaia, sono costretti a vivere primitivamente e senza tecnologia come se l’umanità fosse retrocessa di centinaia di migliaia di anni.
Racconto avvincente e ricco di particolare che consiglio vivamente a ragazzi che come me amano il genere fantascientifico e apocalittico. Quando lo incomincerai a leggere nessuno e niente ti fermerà!
Questa storia mi è piaciuta molto poiché è coinvolgente, non si perde in descrizione inutili ed è ben scritta. Mi è piaciuto anche il modo con cui l’autore ha suddiviso il libro in fasi narrative : all’inizio il lettore è immerso negli avvenimenti presenti,sessant’anni dopo l’inizio della peste, mentre dalla seconda metà del libro in poi ci viene raccontata l’estinzione della vita umana attraverso dei flashback da parte di James Howard Smith, protagonista del racconto. Infine è molto interessante l’aspetto relativo alla perdita della cultura umana nel giro di pochi anni, dal momento che nessuno tramanda più gli insegnamenti appresi nel corso di migliaia di anni. Basta il salto di qualche generazione perchè tutto vada perso, come ci dimostra il libro.
Voto: leggi dettagli
96 thoughts on “La peste scarlatta”